1-1-11, da allora non so più cos'è la tristezza

Tristezza, depressione e molti altri stati d’animo negativi, indicano che non vi siete ancora ricongiunti alla vostra Anima

Tristezza, sparita per sempre

Il giorno 1-1-11, per me, è stato come varcare una soglia, un portale; nulla fu più lo stesso, la tristezza scomparve per sempre dalla mia esistenza.

Ricordo che prima di quel periodo, vivevo una vita normale e come tutte le persone normali ero soggetto ad alti e bassi, felicità e tristezza, euforia e depressione. Insomma, una vasta gamma di stati d’animo che costellano l’esistenza di chiunque.

Dopo non riuscii più ad essere triste, depresso, scontento o altro…

Non che rimpianga quegli stati ma continuai a chiedermi per molto tempo cosa era cambiato realmente in me. La risposta non era complicata.

Avevo scoperto la mia Anima, li dentro nel profondo IO, il SE’

Nel mio lungo percorso, che partiva dalla parte più buia di tutta la mia intera esistenza, scoprii la presenza di un essere divino in me, l’Anima.

Inizialmente non fu facile stabilire un rapporto con essa, ancora meno lo è stato capire cosa essa fosse e come “funzionava” ma, alla fine, tutto andò bene, iniziò una collaborazione di piena fiducia.

Consegnai così le chiavi della mia vita ad un essere più Antico e saggio che da allora ancora mi guida sulla Via della costante Felicità.

A volte, però, mi volto verso il mio passato e cerco di rammentare com’era essere triste, scontento, depresso. Se passo al setaccio i miei ricordi, vedo anche quelle brutte sensazioni di vuoto che spaventavano.

Ogni tanto mi chiedo: “…e se tornassero quegli stati d’animo?”

Anche se non sono più affetto da “tristezza & C.” e non riesco più a provarle quelle sensazioni, neanche se mi impegno, so bene cosa sono, ricordo la negatività e, la “paura” di una ricaduta, anche se leggera, è presente. Poi, però, sempre la mia Anima, riprende il controllo, fa passare nella mia mente, come fossero le immagini di un telegiornale, tutte le persone che nel mondo non hanno fortuna alcuna, tutti i bambini che non possono neanche mangiare o che non hanno di che vestirsi.

La Comprensione prende di nuovo il controllo del mio intelletto: “Non posso essere triste, “devo salvare un mondo”, un luogo di persone che non avranno mai tutte le mie fortune.”

A questo dedicherò il mio nuovo essere Felice, perché le proprie fortune devono essere messe al servizio degli esseri viventi che hanno bisogno.

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Foto di Christopher Ross