La salvezza del mondo dipende da noi

La salvezza del mondo non è una scelta, è un nostro dovere!

Salvezza del pianeta, non è una scelta

Ognuno di noi è preso nella propria routine. Ognuno di noi è impegnato più o meno come gli altri ad assolvere i doveri quotidiani. Ma, mentre siamo immersi nelle nostre situazioni giornaliere, chi pensa alle cose che nel mondo non vanno, agli esseri che nel pianeta hanno bisogno d’aiuto? La salvezza del pianeta e di tutti i suoi abitanti più deboli dipende anche da te, non puoi ignorare questa cosa.

Diciamo che, per fortuna, ci sono tanto gli esseri viventi che danneggiano la terra e i propri simili per profitto o altro, quanto esistono persone che si impegnano a rendere questo mondo un posto migliore e, questo, pareggia più o meno, spero, i conti.

Non vuol dire però che dobbiamo essere indifferenti e presi dalla nostra vita a tal punto da fregarcene e pensare solo noi stessi e ai nostri familiari.

Tutti, dobbiamo capire che la salvezza del mondo dipende anche e soprattutto da noi ed è un nostro dovere. Non è un’opzione, una scelta; un dovere!

Salvezza del mondo, niente scuse!

Qui sento già le voci: “non ho tempo”, “non ho soldi”, “ho già i miei problemi”, e via discorrendo…

In giro per internet, tempo fa, girava un testo. Non ho idea di quanto sia vero o meno o di quanto siano affidabili i dati in esso contenuti ma, leggerlo non costa nulla e, può accendere in noi, un qualcosa di importante:

Se vi siete alzati questa mattina in buona salute, siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana.

Se non siete mai stati nel pericolo di una guerra, nella solitudine di una prigione, nell’agonia della tortura, nella fame, state meglio di 500 milioni di persone.

Se potete andare in chiesa senza paura di essere minacciati, torturati o uccisi, avete più fortuna di 3 miliardi di persone.

Se avete cibo nel vostro frigo, abiti addosso, un tetto sulla vostra testa e un luogo dove dormire, siete più ricchi del 75 % degli abitanti della Terra.

Se nello stesso tempo avete denaro in banca, nel portafogli e monete in un salvadanaio, fate parte dell’8% dei privilegiati di questo mondo.

Se i vostri genitori sono ancora vivi e sposati, siete una persona veramente rara.

Se siete riusciti a interiorizzare questo messaggio, è perché non fate parte dei 2 miliardi di persone che non sanno leggere.

Letto questo, ritorniamo a noi.

Esistono milioni di persone che implorano aiuto ogni giorno per la loro salvezza, quante c’è ne sono che non chiedono nulla e si rassegnano alla propria infausta esistenza.

Ci sono milioni di situazioni sul pianeta che necessitano di un nostro aiuto, quante c’è ne sono per le quali è troppo tardi qualsiasi iniziativa e, le variabili, i modi in cui è possibile dare il proprio aiuto sono pressoché infiniti.

Oltre a questo bisogna ricordare che un contributo, di qualsiasi entità sia, anche minimo è sempre un piccolo passo in più verso un mondo migliore.

L’unione fa la forza

Pensate alla donazione di 1 solo euro; ora immaginate che quella donazione la faccia una nazione come l’Italia. Totale? 60 milioni di euro donati.

Il problema, allora, non è quanto aiutate e se avete tempo o meno, il problema è che ci sono troppi indifferenti ed EGOISTI.

Quindi, non venite a dirmi io non posso, sarebbe meglio essere sinceri con se stessi dicendo che non si vuole.

Arriverete, un giorno a comprendere la potenza dell’UBUNTU ma, per ora, cominciate con piccoli processi educativi e solidali. Imparate ad educarvi all’altruismo. Imparate a dare. Imparate che non conta la quantità ma un gesto, anche minuscolo, ripetuto nel tempo.

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Foto di SKEEZE