Sei il risultato delle tue scelte

Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere

Carl Gustav Jung

Un errore comune

Una fra le cose più comuni, l’errore per eccellenza che molti fanno, è quella di farsi cambiare dalle proprie Esperienze.

Così, giorno dopo giorno, si diventa qualcosa di ben lontano dal proprio essere e, purtroppo, il più delle volte diveniamo meno amorevoli e negativi.

Alla fine, siamo convinti che è ciò che abbiamo vissuto che ci ha resi tali, quasi come se fosse la migliore delle giustificazioni, una scusa fra le più sensate, tanto da funzionare anche da elemento per il perdono di sé stessi.

Non è così, per fortuna. La nostra concezione dell’esistenza è, molte volte, sbagliata.

Tutto arriva per renderti migliore

Tanto per cominciare, le Esperienze arrivano per renderci migliori e non per peggiorarci. Nel secondo caso, significa solo che non abbiamo capito quali lezioni portavano con sé quelle situazioni. Poi, indipendentemente dalla gravità delle nostre disavventure, sono le scelte che facciamo per reagire e cambiare le cose che determinano ciò che diverremo, andando a influire su quello che è il nostro Karma.

Quindi, quello che deve cambiare, è il nostro modo di pensare, di essere e di relazionarsi con il mondo esterno.

Dobbiamo tenere sempre a mente che le situazioni, per quanto brutte, non devono modificare in maniera negativa il nostro essere. Siamo il risultato di secoli di esperienze in un processo evolutivo infinito e, il più grande dei contributi che possiamo dare alla vita, è quello di continuare questo lavoro crescendo, migliorando, evitando l’innesco di una fase involutiva.

Sei il risultato delle tue scelte

Concludendo, non date la colpa di ciò che siete divenuti oggi, se peggiorati, a persone e situazioni del vostro passato, i soli ed unici responsabili siete voi, il modo in cui avete reagito, le scelte che avete fatto.

Come sosteneva Carl Gustav Jung:

“Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere.”

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Foto di Med Ahabchane da Pixabay