Sono una persona fortunata, quindi, ho un dovere

Sono una persona fortunata, non mi manca nulla, specialmente le cose che contano realmente. Per questo, aiutare gli altri per me, non può più essere una scelta ma un dovere.

Il dovere che non puoi evitare

Abbiamo l’errata convinzione di essere liberi di fare sempre e solo ciò che vogliamo, di essere privi di doveri e obblighi.

Vero, ma solo in parte. Tanto per cominciare, fra tutte le persone che sventagliano la loro caratteristica di libertà totale, solo pochi, possono vantare uno status del genere e, normalmente, perché hanno rinunciato a vivere nella società.

Quando possiamo e quando dobbiamo

Riprendendo il discorso, la libertà gioca brutti scherzi e, ti fa dimenticare che alcune cose, non sei obbligato, per carità, ma dovresti farle. Soprattutto quando queste cose influiscono sulla persona che sarai.

C’era un video gioco che a me piaceva da morire. Dovevi impersonare un guerriero che, a seconda delle scelte che prendeva, poteva diventare un essere divino o un demone. Vedevi proprio la barra del Karma che passava in positivo o in negativo ad ogni singole azione. Ogni minima azione andava ad influenzare ciò che sarei diventato in quel mondo virtuale.

La nostra vita non è differente. Non ho io il potere di dirvi quando e come, ma posso garantirvi con certezza che quello che fate oggi, tornerà a voi, presto o tardi.

Perché devo aiutare gli altri?

Potrei stare qui ad elencarvi decine di motivi, vi menzionerò solo i migliori:

  • Tutto torna a noi. Ogni singola azione, in tutti i momenti della nostra giornata, va a finire “nella banca del Karma”. Questa, non mancherà di pagarci con la stessa “moneta”.
  • Siamo fatti tutti della stessa Energia. Per motivi a noi sconosciuti, alcuni vivono vite fortunate, altri meno.
  • Siamo tra i fortunati ai quali non mancano le cose essenziali e importanti.
  • Abbiamo, a volte, troppo e pecchiamo di egoismo. Vorremmo sempre di più e non pensiamo mai a chi non ha nulla.
  • Nel mondo ogni giorno ci sono milioni di persone che chiedono aiuto e, non possiamo più, nel punto evolutivo nel quale ci troviamo, in base al nostro livello intellettivo, far finta di nulla.

Concludendo, questo più che un vero articolo è un invito e un promemoria. Se rientrate in quel range di persone che hanno avuto e continuano ad avere tante fortuna, allora, sappiate che dovete condividerla.

“Un giorno, mentre ero in visita a Firenze, in un museo, feci una scoperta. Su una statua di uno scultore famosissimo c’era un appunto. Su quello scritto, l’artista si confessava dicendo che troppo tardi, nella sua esistenza, si era accorto che per quante opere facesse e per quanto potessero essere grandiose, ciò che realmente contava nella vita era la compassione e ciò che l’uomo potava fare per i suoi simili. Nulla avrebbe eguagliato un’opera di compassione. Non fate lo stesso errore. Pensate anche agli altri e, non vi convincete del fatto che fare del bene sia una scelta, è un dovere.”

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Foto di Nicole Köhler da Pixabay