Quello che gli altri pensano di te - Pensiero

Tutte le critiche e le informazioni che ti arrivano dall’esterno e ti riguardano, devono servirti per migliorare, non per renderti peggiore.

Il pensiero altrui come informazione per migliorare

Oggi è un problema molto più diffuso rispetto ad un tempo, la ricerca del consenso altrui e l’importanza che diamo alle opinioni nei nostri confronti.

Mentre da un lato, un riscontro di ciò che siamo è giusto averlo in tutti e tutto ciò che ci circonda, un po’ come il riflesso di uno specchio, per capire quando sbagliamo e cosa non va in noi, dall’altro, questo ritorno, questo feedback, non deve condizionarci ma solo aiutarci a capire cosa possiamo migliorare.

Molte persone, però, finiscono per riconoscersi in ciò che la gente pensa e dice di loro e, al posto di cambiare, di reagire per migliorare, si convincono di essere tali pessimi individui, entrando in un circolo vizioso, che tende a rovinarli maggiormente.

Non ti fare condizionare troppo

Quello che bisogna fare, invece, è aprire gli occhi e la mente e valutare tutto quello che ci torna dall’esterno, analizzando ogni informazione, cogliendone tutte le intrinseche lezioni e lavorando per migliorare sé stessi e, questo, perché il mondo, fuori, è solo un nostro riflesso.

Infatti, il compito da svolgere è legato ad un costante e assiduo lavoro interiore, per divenire un essere superiore, passando così da un modo negativo di recepire le informazioni esterne, come una possibile e veritiera accusa, ad una positiva e costruttiva raccolta di informazioni, utili ad un ulteriore step in avanti verso un se stessi ancora più maturo ed equilibrato.

In sostanza, una persona che ha ancora tanti difetti, deve capire che il mondo riflette molto di quello che porta dentro, e quindi deve anche osservare e ascoltare tanto, cogliendo tutto quello che può servire per l’evoluzione personale.

Migliorando imparerai

Quando diverrai un essere umile, che segue la rettitudine, con una giusta autocritica, che presta attenzione ad ogni particolare che possa essere d’aiuto per un positivo cambiamento, allora, come Charlie Chaplin, anche tu potrai arrivare a dire:

“Quello che gli altri pensano di me, è un problema loro.”

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Foto di Free-Photos da Pixabay